La Storia di TrapaniFondata dai sicani in epoca preistorica, Trapani (antica Drepanun), fu importante centro cartaginese decaduto in epoca romana. Messa a sacco dai Vandali nel V sec, passò sotto il dominio arabo nel IX sec.Sono gli arabi a frazionare la proprietà e ad incrementare lo sviluppo delle attività agricole con il conseguente ripopolamento delle campagne. Segni riconoscibili di questa dominazione si ritrovano nelle tradizioni gastronomiche, nei resti monumentali e nei riti. Divenuta uno dei maggiori centri commerciali della Sicilia normanna, ottenne, in questo periodo, numerosi privilegi economici: l'attività della pesca è in costante ascesa e sulle coste si moltiplicano le tonnare. Le sopravvivenze architettoniche del periodo medievale, ancora oggi visibili, testimoniano un rifiorire dell'arte. Nel 1266 le galee veneziane di Jacopo Dandolo sconfissero, nelle acque trapanasi, una flotta genovese. Due decenni dopo la città insorse contro gli angioini, e nel 1282 Pietro III d'Aragona iniziò da qui la conquista dell'Isola. Passata sotto il dominio spagnolo nel 1535, Trapani fu visitata dall'imperatore Carlo V che ne rafforzò le fortificazioni facendo, tra l'altro, ostruire il porto di Marsala per agevolarla. Sotto la guida di Girolamo Fardella questa città si ribellò agli spagnoli nel 1672. Nuovamente conquistata da questi ultimi nel 1735, partecipò alla guerra di Successione polacca. Insorse vittoriosamente contro i borboni nel 1848, inviando aiuti anche alla vicina Palermo. Nel primo decennio del '900 Trapani si mobilitò contro la persecuzione politica di Giolitti, verso l'allora ministro della Pubblica Istruzione Nunzio Nasi. |
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